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Ho vinto. Adesso cercate di sopportarmi. 🏆

Sabato è accaduto quello che ogni scrittore sostiene di non aspettarsi mai.

Ho vinto. 🏆

Il mio racconto inedito “Esopo meets Spillane” si è aggiudicato il primo premio a Santa in Giallo 2026.

La prima reazione è stata composta e professionale.

Più o meno: ma siete sicuri?

La seconda è arrivata quando ho scoperto che a consegnarmi la targa sarebbe stata Cecilia Scerbanenco. 😳

A quel punto ho definitivamente abbandonato ogni tentativo di sembrare uno scrittore navigato.

Per chi scrive noir, trovarsi davanti la figlia di Giorgio Scerbanenco, custode della sua opera e della sua memoria, è un’esperienza che tende a ridimensionare parecchio l’ego.

Che nel mio caso, fortunatamente, aveva ancora ampi margini di ridimensionamento.

Ho quindi ritirato la targa cercando di assumere un’espressione dignitosa.

Dalla fotografia risulta che il tentativo non sia perfettamente riuscito. 📸

Ma c’è di peggio.

Nella sezione dedicata ai romanzi editi ha vinto Orso Tosco. 📚🏆

Capite il problema?

Uno va a una premiazione pensando di passare inosservato, torna a casa con una targa consegnata da Cecilia Scerbanenco e scopre pure di essere finito nello stesso palmarès di Orso Tosco.

Poi spiegate voi al mio ego che lunedì deve comunque tornare al lavoro.

La targa, intanto, è stata portata a casa sana e salva.

Adesso resta il problema più serio: dove metterla.

Troppo in vista: quello se la tira.

Troppo nascosta: allora che hai vinto a fare?

Sto quindi studiando una collocazione apparentemente casuale ma scientificamente progettata perché chiunque entri in casa la noti entro undici secondi. 😇

Naturalmente dirò:

«Ah, quella? Sì, una cosetta…»

Poi racconterò tutto nei minimi dettagli per quaranta minuti.

Perché l’umiltà è importante.

Soprattutto quando si ha una targa da mostrare. 😎

Scherzi a parte — evento rarissimo su questo blog — grazie a Santa in Giallo, alla giuria, all’organizzazione e a Cecilia Scerbanenco.

Vincere fa piacere.

Ricevere quel premio da quelle mani, ancora di più.

Adesso però si torna a scrivere.

Perché il problema dei premi è questo: per qualche ora ti convincono che tu sappia davvero fare lo scrittore.

Poi apri il file del racconto successivo.

E passa subito. ✍️🔪