
Corenno Plinio. ✅
Lloret de Mar. ✅
E a questo punto mancava soltanto la terza tappa di una giornata che, se l’avessi scritta in un racconto, probabilmente qualche giurato mi avrebbe detto:
«Carina, ma poco credibile.»
📍 Giaveno, Piemonte.
🕵️ Giallo Giaveno 2026.
✍️ “Flos inter flores”.
🏆 Podio.
Terzo concorso.
Terzo racconto.
Terzo podio nello stesso giorno.
Ora possiamo dirlo: il 5 settembre 2026 ha decisamente esagerato.
E questa volta il risultato mi fa particolarmente piacere anche per il livello del concorso: dieci racconti finalisti, una giuria presieduta da Franco Forte e una manifestazione organizzata in collaborazione con Il Giallo Mondadori.
Insomma, non proprio una riffa alla festa della parrocchia. 😎
Il mio racconto si intitola “Flos inter flores”.
Che, per quelli che come me hanno studiato latino molti anni fa e da allora cercano disperatamente di farlo fruttare, significa più o meno “fiore tra i fiori”. 🌹
Titolo delicato.
Naturalmente è un noir.
Ognuno ha il proprio concetto di giardinaggio.
🖤🌹🔪
E così si chiude la cronaca di questa giornata assurda:
🥈 Corenno in Giallo, con Addio Cissy e Raymond Chandler.
🇪🇸 Lloret Negre, con Suelas inmaculadas, in una finale internazionale accanto al Maestro Rodolfo Pérez Valero.
🟡 Giaveno Gialla, con Flos inter flores.
Tre racconti diversi.
Tre concorsi diversi.
Tre luoghi diversi.
Una sola data: 5 settembre 2026.
Confesso che, quando mi sono reso conto di quello che era successo, per qualche minuto ho pensato che il metodo migliore fosse mantenere un dignitoso distacco.
Poi è passato.
😂
Grazie alla giuria di Giallo Giaveno, agli organizzatori di Giaveno Gialla, a chi ha letto Flos inter flores e a tutti gli autori con cui ho condiviso questa finale.
E grazie, naturalmente, anche alle giurie di Corenno e Lloret.
Tre podi nello stesso giorno non fanno di me uno scrittore migliore di quello che ero il 4 settembre.
Ma permettetemi almeno di dire una cosa:
come sabato, non è stato male.
😎🖤
3/3. Fine della trilogia.
Adesso prometto di tornare a scrivere.
Anche perché, dopo il 5 settembre, al calendario non oso più chiedere niente.


