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🥈 Biglietti da visita: il mio ha lasciato il segno al Trasimeno

Ci sono racconti che si scrivono, si mandano a un concorso e poi se ne stanno educatamente buoni in una cartella del computer.

E poi c’è “Biglietti da visita”.

Lui evidentemente ha deciso di fare carriera.

Dopo essere entrato nella cinquina finalista di Giallo in Provincia, ha pensato bene di trasferirsi per qualche giorno sulle rive del Lago Trasimeno e tornare a casa con un secondo posto al Giallo Trasimeno 2026 – Sezione Racconti.

🥈

A questo punto più che un racconto comincia a sembrarmi un rappresentante di commercio.

Del resto si chiama Biglietti da visita.

Avrei dovuto sospettarlo.

🔪 Delitti di Provincia? Presente.

La sesta edizione di Giallo Trasimeno, festival dedicato a giallo, noir, thriller e poliziesco, si è svolta tra Tuoro sul Trasimeno e Isola Maggiore, con tre giorni di incontri, presentazioni e naturalmente delitti.

Letterari, per fortuna.

Il tema scelto per i racconti nel 2026 era:

“Delitti di Provincia”

Una coincidenza piuttosto felice, perché Biglietti da visita aveva già frequentato con un certo profitto proprio il concorso Giallo in Provincia.

Insomma, questo racconto con la provincia ha evidentemente un rapporto privilegiato.

Io ormai mi limito ad accompagnarlo.

🥈 Secondo. Di nuovo.

Poi c’è la questione del piazzamento.

Secondo.

Un numero che negli ultimi tempi comincia a comparire nella mia attività letteraria con una frequenza sospetta.

Non abbastanza da farmi pensare a un complotto.

Ma abbastanza da controllare chi arriva primo.

Naturalmente scherzo.

Più o meno.

La realtà è che arrivare secondo in un concorso nazionale dedicato specificamente alla narrativa gialla e noir è una di quelle notizie che fanno molto piacere.

Anche perché il secondo classificato gode di una posizione psicologicamente invidiabile.

Il primo deve vincere.

Il terzo deve essere contentissimo di essere salito sul podio.

Il secondo può trascorrere mesi dicendo:

«Eh, per poco…»

È un privilegio che non va sottovalutato.

🍷 La letteratura che finalmente produce generi alimentari

Poi ho letto bene il bando.

Dal secondo all’ottavo classificato erano previsti:

🏅 attestato di merito

e, soprattutto,

🍷🧀 prodotti gastronomici locali.

Qui il Giallo Trasimeno ha compreso qualcosa che secoli di teoria letteraria avevano inspiegabilmente trascurato.

Uno scrittore può vivere di soddisfazioni.

Ma non esclusivamente.

Le targhe sono bellissime.

Gli attestati fanno curriculum.

I complimenti fanno bene all’autostima.

Ma davanti a un prodotto gastronomico umbro anche la vanità letteraria assume immediatamente una prospettiva più concreta.

Se questa tendenza dei concorsi continua, sto pensando di partecipare alle prossime edizioni munito direttamente di borsa frigo.

🕵️‍♂️ Un biglietto da visita piuttosto insistente

A questo punto, però, devo riconoscere un merito al racconto.

Il titolo non poteva essere più appropriato.

Perché “Biglietti da visita” sta facendo esattamente quello che dovrebbe fare un buon biglietto da visita:

sta andando in giro al posto mio.

Si presenta.

Si fa leggere.

Ogni tanto viene selezionato.

E questa volta è salito fino al secondo gradino del podio.

Non male per un pezzo di carta immaginario.

Forse dovrei affidargli anche il marketing del sito.

🖤 Battute a parte

Sono molto contento di questo risultato.

Giallo Trasimeno è ormai una manifestazione consolidata nel panorama dedicato alla narrativa di genere, capace di riunire sul lago autori, editori e lettori per parlare proprio di ciò che amo scrivere e leggere: giallo, noir, thriller e mistero.

Vedere Biglietti da visita premiato in questo contesto mi fa quindi particolarmente piacere.

Grazie alla giuria, agli organizzatori di Giallo Trasimeno, a chi ha letto e valutato il racconto e a tutti gli autori che hanno partecipato.

E naturalmente complimenti a chi è arrivato davanti a me.

Uno.

Soltanto uno.

Ma non stiamo a sottilizzare. 😎

Io torno a Savona con il mio secondo posto, soddisfatto.

E con una certezza:

“Biglietti da visita” ha fatto il suo lavoro.

Ha lasciato il segno.

🥈🖤