
Il titolo, a questo punto, rischia di essere fuorviante.
Il racconto si chiama “Nessuno ha visto”, ma qualcuno, evidentemente, lo ha visto. E soprattutto lo ha letto.
Sabato 4 luglio 2026, al Teatro dei Differenti di Barga, sono stato premiato come finalista del Garfagnana in Giallo 2026, nella sezione dedicata ai racconti inediti dell’Antologia Criminale.
Che, per uno che scrive noir, è già una buona notizia: significa che almeno questa volta essere finito in un teatro davanti a una giuria non comportava la presenza di un pubblico ministero.
Qualche settimana prima avevo raccontato qui sul blog la soddisfazione per l’arrivo in finale. Poi è arrivato il momento della premiazione e, soprattutto, la conferma che “Nessuno ha visto” avrebbe avuto una vita anche fuori dal mio computer: il racconto è infatti entrato nell’Antologia Criminale 2026, pubblicata da Tralerighe.
Non ho conquistato il podio ma essere arrivato tra i racconti selezionati e pubblicati è una di quelle soddisfazioni che vale la pena mettere in bacheca. O almeno raccontare sul proprio sito, che costa meno della bacheca e non bisogna nemmeno spolverarla.
Il Garfagnana in Giallo, del resto, è un appuntamento che da anni riunisce scrittori, lettori e appassionati di giallo e noir. Un ambiente nel quale, per una volta, parlare per ore di omicidi, cadaveri, sospettati e delitti non provoca particolare allarme.
Anzi, può persino portare a un premio.
Quindi grazie alla giuria, agli organizzatori e naturalmente a chi continua a leggere quello che scrivo.
Quanto a “Nessuno ha visto”, ormai non posso più sostenere che sia passato inosservato.
E per un racconto con questo titolo è quasi un problema di coerenza narrativa.


